Dal 27 al 30 dicembre la Nazionale di coach di Giusto si raduna in Abruzzo

 

Ultimo impegno del 2019 per la Nazionale italiana di pallacanestro in carrozzina, che dal 27 al 30 dicembre si radunerà a Lanciano (Chieti).

Sono venti i convocati dal Direttore Tecnico Carlo Di Giusto, con tanti volti nuovi e diversi giovani provenienti dalla Nazionale Under.

Questi gli azzurri convocati:

Bassoli Lorenzo (Briantea84 Cantù), Castellani Francesco (Amicacci Giulianova), Cini Samuele (Wheelchair Firenze), De Prisco Nicolas (Briantea84 Cantù), Gamri Amine (Padova Millennium), Scandolaro Mattia (Padova Millennium), Schiera Davide (Santo Stefano PPP), Pedron Alessandro (Dinamo Lab Sassari), Saaid Driss (S. Stefano Sport), Tosatto Giacomo (PDM Treviso), Forcione Giacomo (Wheelchair Firenze), Stupenengo Marco (Amicacci Giulianova), Beltrame Domenico (SBS Bergamo), Carossino Filippo (Briantea84 Cantù), Giaretti Andrea (S. Stefano), Bedzeti Sabri (S. Stefano Sport), Geninazzi Jacopo (Briantea84 Cantù), Fares Cristian (Amicacci Giulianova), Ghione Enrico (S. Stefano Sport), De Maggi Simone (Briantea84 Cantù).

Completano lo staff tecnico di coach Carlo Di Giusto anche i due vice-allenatore Roberto Ceriscioli e Fabio Castellucci. Il meccanico è Claudio Possamai, mentre lo staff medico sanitario è composto dalla fisioterapista Scheila Bellito e dal medico federale Luigi Gatta.

Gli azzurri arriveranno in Abruzzo il 27 dicembre, giorno del primo allenamento pomeridiano presso il Palazzo dello Sport di Lanciano. Il 29 dicembre alle ore 17 in programma una partita di esibizione, nell’ambito delle celebrazioni per il 35esimo anniversario della società Azzurra Lanciano.

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Padroni di casa battuti 84 a 72; gli azzurri chiudono un bell’Europeo, nonostante il rammarico per Tokyo 2020.

 

Si chiude con un quinto posto il Campionato Europeo di basket in carrozzina per l’Italia: nell’ultimo match di Wałbrzych, battuta la Polonia padrona di casa con un 84 a 72 che ben racconta le potenzialità del gruppo azzurro, rimasto fuori dalle semifinali e da Tokyo 2020 per un’inezia nel match decisivo contro la Turchia, ma ormai a ridosso delle big d’Europa, come dimostra l’andamento di tutto questo torneo. Il pensiero che il quinto posto all'Europeo ha sempre  significato qualificazione alle Paralimpiadi dal 1996 al 2016 (ad eccezione di Pechino 2008) non fa che aumentare poi il rammarico.

Partita di fatto dominata tecnicamente e fisicamente dagli azzurri fin dai primissimi minuti: uno straripante Sabri Bedzeti indirizza il primo quarto segnando 14 punti e catturando 5 rimbalzi, poi a salire in cattedra è Giulio Maria Papi, che mette a referto la migliore prestazione del proprio Europeo sfiorando una tripla doppia da 29 punti, 10 rimbalzi e 9 assist. Ma bene anche Marco Stupenengo, tornato in campo dopo la lieve indisposizione che gli ha fatto saltare il match contro la Francia e autore di 12 punti, a coronamento forse del miglior Europeo della propria carriera. 12 punti anche per Ahmed Raourahi, costante spina nel fianco per qualsiasi difesa avversaria.

Il livello di gioco espresso dagli azzurri nell’ultima partita contro la più blasonata ed esperta Polonia, ma più in generale la capacità di tenere il campo fino all’ultimo contro le big d’Europa, aumenta il rammarico per non aver centrato l’obiettivo della spedizione in Polonia, cioè quella qualificazione alle Paralimpiadi che manca ormai dal 2012; ma al contempo induce all’ottimismo nel giudizio di un profondo progetto di rinnovamento partito appena due anni fa, e che vede oggi l’Italia avere un parco di giocatori di interesse nazionale con l’età media tra le più basse nel continente. Da rimarcare anche la capacità morale di finire in crescendo l’avventura europea, nonostante la cocente delusione dei quarti di finale.

“Credo sia ingeneroso parlare di fallimento”, commenta il presidente federale Fernando Zappile; “Abbiamo dimostrato di essere ormai a ridosso delle squadre più forti e il nostro futuro è senz’altro roseo. Poi nello sport si perde o si vince spesso per dettagli, o fortuna; ma la crescita credo sia sotto gli occhi di tutti”.  Si prosegue quindi con la linea della continuità rispetto al progetto tecnico avviato con Carlo Di Giusto, che da parte sua dice: “Veniamo da due Europei che ci hanno visto competere al massimo livello e uscire dopo partite molto equilibrate con la Turchia, che due anni fa fu Campione d’Europa e qui in Polonia ha tenuto testa fino alla fine ai britannici Campioni del Mondo. La maggior parte dei nostri ragazzi non aveva mai giocato per un obiettivo così importante come una Paralimpiade, quindi peccare di esperienza poteva essere fisiologico”.

POLONIA – ITALIA 72 a 84

ITALIA: Papi 29, Bedzeti 16, Stupenengo 12, Raourahi 12, Raimondi 9, Geninazzi 6, Santorelli.

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Francia sconfitta 63 a 51 nel primo crossover. Domani (12.15) ultimo match contro la Polonia. Poi la finale tra Gran Bretagna e Spagna.

 

La Nazionale italiana di basket in carrozzina chiuderà il proprio Europeo domani alle 12.15 con la finale per il quinto posto, conquistata dopo aver battuto oggi la Francia 63 a 51, nella prima sfida tra la sconfitte dei quarti di finale. Migliorato il risultato dell’Europeo 2017, quando l’Italia finì al settimo posto; consolazione, seppur magra, dopo il k.o. con la Turchia che ha significato addio al sogno paralimpico. Nella finalina per assegnare il quinto e sesto posto, avversaria sarà ancora la Polonia, già battuta dagli azzurri nella fase a gironi, in quello che è stato forse il momento più brillante di questa avventura europea.

Con la Francia è stata una partita condotta dall’Italia per tutti e 40 i minuti; disinnescate presto le insidie che presentava il match, più di natura psicologica e motivazionale che tecnica. Coach Di Giusto ha alternato il quintetto iniziale con Bedzeti e Geninazzi come lunghi a formazioni inedite, concedendo minuti anche a chi ha avuto meno spazio in questo torneo. Rimasto a riposo precauzionale invece Marco Stupenengo, colpito da una lieve indisposizione in mattinata. L’Italia ha scavato presto un divario superiore alla doppia cifra di vantaggio e di fatto ha amministrato ritmo e inerzia del match fino alla sirena finale senza particolari difficoltà. Buona prestazione di Domenico Miceli, che chiude con 11 punti e 4 assist, mentre nella ripresa ha trovato ritmo in attacco soprattutto Giulio Maria Papi, autore di 15 punti. Ma sono ben 9 gli azzurri a referto alla fine.

Sempre domani, il Campionato Europeo conoscerà il proprio epilogo alle ore 17 con la finale tra la Gran Bretagna (che ha superato la Turchia 94 a 81) e la Spagna (che ha battuto la Germania).

FRANCIA - ITALIA 51 - 63

Italia: Papi 15, Miceli 11, Geninazzi 8, Raimondi 8, Raourahi 6, Bedzeti 5, Santorelli 5, Carossino 3, Giaretti 2, Spanu.

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Italia sconfitta dai Campioni d’Europa in carica nei quarti: addio a semifinali e Paralimpiadi di Tokyo2020.

 

Non riesce l’impresa all’Italia del basket in carrozzina: nei quarti di Euro2019, contro i campioni d’Europa in carica della Turchia, gli azzurri escono sconfitti 58 a 63 e dicono addio al sogno di qualificarsi per Tokyo 2020, edizione riservata solo a quattro squadre provenienti dal continente europeo. Ai ragazzi di coach Di Giusto non riesce di ribaltare i pronostici della vigilia, dopo una fase a gironi complessivamente ben giocata, e chiusa al terzo posto, con la bella vittoria contro i favoriti padroni di casa della Polonia ad impreziosire il cammino. Ma la Turchia si è dimostrata troppo esperta e smaliziata per il giovane gruppo azzurro, che forse ha pagato un po’ la pressione di giocarsi – per la quasi totalità del gruppo era una prima volta – la conquista del pass paralimpico.

Nel 63 a 58 finale, decisivo risulta il giovane Efeturk, vero mattatore con 18 punti e il 50% dal campo. Per gli azzurri non basta un ottimo Marco Stupenengo in fase realizzativa (20 punti alla sirena finale).

La Turchia raggiunge in semifinale Gran Bretagna, Germania e Spagna. Per gli azzurri da domani l’impegno è quello delle partite per il piazzamento dal quinto all’ottavo posto, purtroppo inutile ai fini della qualificazione per Tokyo.

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Gli azzurri chiudono terzi il girone dopo la vittoria sulla Svizzera 53 a 44; venerdì sarà sfida alla Turchia per semifinale e Tokyo 2020.

 

L’Italia del basket in carrozzina chiude al terzo posto il girone A dei Campionati Europei di basket in carrozzina di Wałbrzych e accede ai quarti di finale, dopo la vittoria contro la Svizzera 53 a 44. Venerdì (orario ancora da stabilire) sarà sfida ai Campioni d’Europa in carica della Turchia, che hanno chiuso il girone B al secondo posto, battuti nell’ultimo match dalla Spagna. In palio l’accesso alle semifinali dell’Europeo e il ticket paralimpico per Tokyo 2020, riservato proprio alle prime quattro del torneo continentale.

Contro la Svizzera probabilmente non si è vista la migliore Italia di questo Euro 2019, ma dopo la sconfitta di ieri contro la Germania, per gli azzurri la vittoria era diventata un imperativo, per evitare di compromettere quanto di buono fatto fin qui. La partenza italiana è confortante, con un quintetto che vede in campo contemporaneamente i due lunghi Filippo Carossino e Sabri Bedzeti, insieme a Marco Stupenengo, Domenico Miceli e Ahmed Raourahi. Dopo il 10 a 4 iniziale, che fa pensare subito ad un match in discesa per l’Italia, l’intensità però gradualmente si abbassa e gli azzurri finiscono per perdere ritmo in attacco: la Svizzera non è mai realmente minacciosa, nonostante discreti meccanismi offensivi frustrati però da scarse percentuali al tiro, ma il divario tra le due squadre non si allarga mai oltre la dozzina di punti. Anche la ripresa prosegue sulla stessa falsariga: spiccano alcuni lampi del solito efficace Ahmed Raourahi, che va in doppia cifra con 10 punti. Per il resto gli azzurri controllanoil match, difendendo il vantaggio fino alla sirena finale.

“Di oggi salvo solo il risultato”, dice Fabio Raimondi al termine; “Non siamo scesi in campo con la giusta cattiveria e in questo modo rischiamo di buttare via tutto quello che abbiamo costruito in questi mesi. Ora cerchiamo di ricaricare le pile in questo giorno di riposo per arrivare carichi alla partita di venerdì, che di fatto deciderà un quadriennio di lavoro”. Meno severo il giudizio di coach Di Giusto: “Purtroppo pecchiamo ancora di continuità, sia all’interno della stessa partita che del torneo. Alterniamo prestazioni ottime, come contro la Polonia, a passaggi a vuoto, come in parte accaduto oggi”. Di Giusto poi introduce la sfida dei quarti di finale, contro la Turchia: “Conosciamo molto bene il loro modo di giocare: dipendono molto dal loro leader offensivo Gurbulak, per il resto hanno cambiato un po’ rispetto al passato, rinunciando ad esempio a Ferit, il punti 3.0, o a Can, il punti 2.0. Questo limita un po’ le loro rotazioni e potremmo approfittarne. Non dobbiamo comunque dimenticare che stiamo parlando dei campioni d’Europa in carica, quindi sarà tutt’altro che semplice”.

Per gli azzurri domani giornata di riposo. Ancora non è stato comunicato l’orario del match contro la Turchia, in programma venerdì 6 settembre.

ITALIA – SVIZZERA 53 a 44

ITALIA: Raourahi 10, Raimondi 9, Stupenengo 8, Papi 6, Miceli 6, Bedzeti 6, Carossino 4, Geninazzi 4, Ghione, Santorelli.

SITUAZIONE GIRONE A

Gran Bretagna pt 10 (ai quarti)

Germania pt 8 (ai quarti)

Italia 6 pt (ai quarti)

Polonia pt 4 (ai quarti)

Svizzera pt 2 

Austria pt 0 

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