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emergenza covid

Bentornato Candido Junior Camp! Eravamo rimasti alla tappa di Parma, nell’estate del 2019, prima che il Mondo venisse sconvolto totalmente dall’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del coronavirus. Da lì, nessuna possibilità di tornare a calcare i campi delle palestre italiane con il nostro progetto itinerante dedicato ai ragazzi e alle ragazze con disabilità. In questo anno e mezzo, però, la macchina del Candido non ha mai smesso di lavorare con l’obiettivo di farsi trovare pronta appena fosse stato possibile, rinnovando il sito internet (www.candidojuniorcamp.it), dove da oggi è anche possibile effettuare donazioni, e sviluppando progetti promozionali di varia natura.

Il momento è arrivato: la strada è quella verso Padova dove da venerdì 24 settembre a domenica 26, in partnership con il CUS Padova, andrà in scena la prima tappa del 2021, la 12^ della storia del “Candido” nato nel 2015 con la Briantea84 e la Fondazione Candido Cannavò per lo Sport e arricchitosi della preziosa collaborazione della Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina negli anni successivi. Dopo le tappe griffate OSO – Ogni Sport Oltre (il progetto di finanziamento per il binomio sport e disabilità della Fondazione Vodafone), il “Candido” ha ricevuto un aiuto economico per le prossime tappe dal Ministero dello Sport. Prima di Padova, il Candido Junior Camp è stato ospite di: Livigno, Palermo-Ragusa, Porto Torres, Firenze, Pontecagnano Faiano, Parma e Reggio Calabria, coinvolgendo più di 80 ragazzi e 250 tra volontari e staff. Dall’esperienza del Candido sono nate 4 squadre giovanili, 12 ragazzi sono stati inseriti nei roster delle squadre di serie A e 4 giocatori che hanno partecipato al Candido sono stati convocati agli ultimi Europei Under 22.  A tutto ciò, si aggiunge la partnership prestigiosa con la Gazzetta dello Sport.

La tappa padovana - Quella proposta alle famiglie di giovani ragazzi con disabilità motoria è una vacanza di basket in carrozzina totalmente gratuita che potrà contare sull’operatività e i contatti del CUS di Padova, braccio operativo sul territorio, società che milita nella serie B nazionale. Obiettivo: anzitutto permettere ai ragazzi di vivere un’esperienza fuori casa, abbracciando l’autonomia sorvegliata di un gruppo di lavoro competente e rodato, composto da allenatori, volontari e professionisti sanitari. Naturalmente, è obiettivo del Candido anche avviare i giovani alla pratica del basket in carrozzina, valorizzando il gioco di squadra e la tecnica. Protagonisti, insieme agli atleti, saranno due testimonial della Nazionale e altrettanti allenatori federali i cui nomi verranno resi noti nelle prossime settimane. Gli allenamenti si svolgeranno sul campo del Civitas Vitae Sport Education di Padova dove gli iscritti troveranno anche alloggio. Infine, le iscrizioni sono aperte fino al 15 settembre.

La storia - Il Candido Junior Camp nasce nel 2015 a Livigno per volere della Briantea84 e della Fondazione Candido Cannavò per lo Sport, per poi raddoppiare con la Sicilia nel 2017. Nel 2018, il salto che permette alla vacanza sportiva di acquisire un respiro nazionale grazie alla Fondazione Vodafone Italia e OSO – Ogni Sport Oltre. Oggi è invece affiancato dal supporto concreto del Ministero dello Sport.

Il progetto ha alle spalle un forte team formato dalla Federazione italiana

pallacanestro in carrozzina (Fipic) con Briantea84 Cantù, Fondazione Candido Cannavò

per lo Sport, con la media partnership della Gazzetta dello Sport. Questo camp, infatti, è stato voluto proprio per ricordare un pioniere e visionario come Candido Cannavò, storico direttore della Rosea che credeva nello sport come strumento di crescita sociale. Quest’anno, al pensiero verso Daniele Redaelli, grande amico del Candido scomparso quattro anni fa, si aggiunge il ricordo di Elio Trifari, morto nel mese di giugno, primo fan del nostro progetto.

Per iscriversi – Scrivere all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o contattare il numero 379.1585079. Cerchiamo, per questa tappa, le seguenti figure: volontari, operatori socio sanitari, infermieri.

Fernando Zappile (Presidente Federazione Pallacanestro in Carrozzina): "Quelli che ricorderemo come i mesi della ripartenza e del nuovo inizio del nostro movimento non possono non passare anche dal progetto che più di tutti in questi anni ha saputo guardare al futuro della pallacanestro in carrozzina. Abbiamo ancora negli occhi la meraviglia degli Europei Under 22 di Lignano Sabbiadoro, il primo evento internazionale a svolgersi dopo l’anno di pandemia; ebbene, il Candido Junior Camp ne è ideale premessa, naturale punto di partenza per un percorso che ha già portato tanti ragazzi a confrontarsi su palcoscenici prestigiosi come quello di Lignano Sabbiadoro, e che tanti altri ne porterà nei prossimi anni. Accendere i motori del Candido Camp ha un valore che quindi è addirittura superiore a qualsiasi evento o appuntamento agonistico che ci aspetta: perché significa tornare a seminare un terreno da cui nasceranno i frutti del futuro del nostro movimento, ma soprattutto perché significa riprendere ad usare lo sport per plasmare un avvenire diverso per molti ragazzi e ragazze. Quello che in definitiva è lo scopo più alto a cui la Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina, in consolidata partnership con Briantea84, può ambire".

Davide Brotto (Responsabile basket in carrozzina CUS Padova): “L’avviamento allo sport di ragazzi con disabilità è una delle vocazioni del CUS Padova Basket in Carrozzina, come anche trasferire il messaggio che l’istruzione universitaria è accessibile a tutti. Il Candido Junior Camp è ormai un evento di riferimento per l’avviamento allo sport e ci offre la possibilità di far incontrare nuovamente il basket e l’università a ragazzi che vogliono provare un’esperienza nuova, caratterizzata da spensieratezza e nuove emozioni”.

Franco Arturi (Fondazione Candido Cannavò per lo Sport): “Cosa sia il Candido Junior Camp lo si può capire benissimo guardando negli occhi i giovani protagonisti di questa straordinaria avventura sportiva. La luce che si accende sui loro volti dopo un allenamento o al primo passaggio riuscito, per non parlare del primo canestro, è qualcosa che avrebbe emozionato lo stesso Candido. Questa nuova tappa a Padova è una ripartenza alla quale abbiamo creduto tanto negli ultimi mesi e che abbiamo organizzato credendoci sempre, senza mai smettere un attimo di lavorare e di attivarci. Bentornato, Candido Junior Camp!”.

Alfredo Marson (Presidente Briantea84): “Una nuova tappa del Candido Junior Camp significa che la storia continua ad andare avanti. Questo appuntamento, in particolare, avrà un valore più grande visto che sarà il primo dopo il periodo di chiusure. Crediamo molto nel valore dello sport come veicolo di crescita per ragazze e ragazzi, negli ultimi mesi è mancato effettivamente qualcosa e pensare di non raggiungere più i giovani alla pratica del basket in carrozzina ci ha fatto male. Come Briantea84 abbiamo sempre sostenuto questo progetto, essendo stati gli ideatori insieme alla Fondazione Candido Cannavò e mai come oggi siamo orgogliosi di farne parte. Vogliamo riprendere il grande lavoro che è culminato con una stagione pazzesca come quella del 2018-19 che ci ha visti protagonisti di sei tappe in tutta Italia, guardando sempre avanti”.

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